Ci sono ferite che il tempo non può rimarginare, ma ci sono amicizie capaci di trasformare quelle stesse ferite in fari di speranza. È quello che è successo sul campo di Pocapaglia (Frazione Macellai, Piazza Marsabit), dove si è consumata un’edizione straordinaria, la quarta, del Memorial Enrico Falco.

Un evento che non è solo un torneo di calcio, ma un inno alla vita, all’amicizia e alla solidarietà, nato da una promessa silenziosa ma incrollabile.

Quella promessa nata sui banchi di scuola

Tutto ha inizio trent’anni fa tra i banchi dell’Istituto Tecnico Industriale “San Domenico Savio” dei Salesiani di Bra. Lì, i ragazzi della classe 5ª ITI del 1996 condividono sogni, risate e passioni. Tra di loro c’è Enrico Falco: un ragazzo come tanti, un amico leale, un grande difensore del Pocapaglia Calcio.

Quattro anni fa, la tragedia. Enrico lascia un vuoto incolmabile nella sua famiglia e nei suoi ex compagni. Di fronte a un dolore così profondo, l’indifferenza e la solitudine avrebbero potuto avere la meglio. E invece, lo spirito salesiano ha prevalso: quei ragazzi si sono stretti forte, uniti dal desiderio viscerale di non far scappare il ricordo di Enrico e, soprattutto, di fare tutto l’umanamente possibile affinché nessun altro debba mai più affrontare una solitudine così buia.

Nasce così il Memorial: una giornata per stare insieme, per giocare, per abbracciare la famiglia di Enrico e per dire a voce alta che nessuno è mai davvero solo.

“Invece di spendere la vita nella solitudine e nell’indifferenza, abbiamo voluto riunirci. Per giocare, divertirci e soprattutto stare insieme.”
– I ragazzi della 5ª ITI 1996

(Giorgio Ravera, Mauro Argiolas, Alberto Mastrototaro, Enrico Milanesio, Federico Gaudenzi, Luciano Messa, Marco Galvagno, Marco Messa, Emmanuel Miro, Stefano Cassino e tutti gli altri)

Un’edizione da record: i numeri del torneo

Anno dopo anno, il Memorial è cresciuto, diventando un appuntamento importantissimo per la comunità dello SportRoero. Quest’anno i numeri parlano chiaro e testimoniano un affetto immenso, con ben 23 squadre a darsi battaglia sul rettangolo verde:

  • Torneo Golden (16 squadre): Un livello altissimo. La formula “stile Champions” ha regalato sfide accese fin dalle 8:30 del mattino. Con le due finaliste dello scorso anno come teste di serie, la fase a gironi è stata una prova di resistenza, tecnica e soprattutto di Fair Play, criterio fondamentale per decretare le magnifiche 8 che si sono giocate la fase a eliminazione diretta.
  • Torneo Diamond (5 squadre): Dedicato ai “veterani”. Nessuna testa di serie (“è già tanto se stiamo in piedi alla nostra età”, hanno ironizzato gli organizzatori), ma lo stesso identico cuore dei ragazzi più giovani. Una formula a 2 partite che ha decretato le 4 semifinaliste in un clima di pura festa e nostalgia calcistica.
  • Torneo Women (2 squadre): Una sfida secca mattutina che ha regalato spettacolo, grinta e grandissimo agonismo. Le ragazze in campo hanno dimostrato, qualora ce ne fosse bisogno, che il calcio è di tutti e unisce oltre ogni barriera.

Il Verdetto del Campo: Spettacolo e Campioni

Quando l’arbitro ha dato il fischio d’inizio, la solidarietà si è intrecciata con lo spettacolo sportivo, regalando partite intense ed emozionanti in ogni categoria.

Nel torneo Golden League, la cavalcata trionfale ha visto l’assoluto dominio dei Vacchez, che in una finale a senso unico hanno battuto i rivali di sempre, l’AD Blue, con un perentorio e spettacolare 10 a 1, aggiudicandosi il titolo più ambito.

Molto più equilibrata e sul filo del rasoio la battaglia della Diamond League: a spuntarla e a dominare la categoria sono stati i ragazzi del Cinzano Sottomondo, capaci di imporsi in una finalissima tiratissima per 2 a 1 contro i coriacei Print 2.

Il rettangolo verde ha visto brillare anche il calcio femminile in un derby dall’animo tutto “da aperitivo”: a conquistare la vittoria sono state le Spritzettine, che hanno superato le Gintoniche con un netto 7 a 2 al termine di una partita ricca di giocate di alta scuola.

Orgoglio SportRoero in campo

Una nota di immenso orgoglio va ai nostri ragazzi dello SportRoero. Per l’occasione si sono messi in gioco mescolandosi e portando il loro talento all’interno di tre formazioni diverse: i Red Eagle, i Mistral e i 5Sins. Un plauso speciale va proprio a questi ultimi due team: 5Sins e Mistral, capaci di farsi strada nel torneo fino ai quarti di finale, a un passo dal podio, portando in alto i colori della nostra grande famiglia.
Un augurio di pronta guarigione a Edoardo Bottero e a Tony Dodani che si sono infortunati sul terreno di gioco.

Giocare per fare del bene: il sostegno a Di.A.Psi.

Il calcio, in questa giornata, è stato lo strumento. Il fine ultimo, quello più nobile, si chiama solidarietà. Grazie al supporto degli sponsor e delle istituzioni, che hanno permesso di mantenere basse le quote d’iscrizione, l’intero ricavato dell’evento (al netto delle spese) è stato devoluto all’associazione Di.A.Psi. (Difesa Ammalati Psichici) di Savigliano, Fossano e Saluzzo.

I fondi raccolti finanzieranno borse di lavoro destinate a favorire l’integrazione e il riscatto di persone che stanno attraversando momenti di grave difficoltà psicologica. Un aiuto concreto, un modo per tendere la mano a chi soffre, nel nome di Enrico.

Come continuare a donare

Il torneo si è concluso, ma la partita della solidarietà è ancora aperta. Chiunque volesse dare un contributo (detraibile per le persone fisiche e deducibile per le aziende) può farlo tramite bonifico bancario:

Intestazione: Di.A.Psi. – Associazione Difesa Ammalati Psichici SAVIGLIANO FOSSANO SALUZZO ODV
Sede legale: Strada Ca vallotta 5, Savigliano – C.F. 95005710041
IBAN: IT98A0630546851000010102668 (DIAPSI SAVIGLIANO CRS)
Causale obbligatoria: “Erogazione liberale: donazione a Di.A.Psi. – Associazione Difesa Ammalati Psichici”
Per dettagli sulle agevolazioni fiscali consultate il vostro consulente e/o commercialista

Grazie di cuore ai ragazzi della 5ª ITI 1996 per averci ricordato il vero valore della parola “Squadra”. Grazie alla famiglia di Enrico per aver condiviso con noi questo momento.

Ciao Enrico, anche quest’anno, la tua squadra ha vinto.

Lo SportRoero



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