Il campo ha emesso il suo verdetto, ma il tabellino non racconta mai tutta la storia. Lo scontro diretto contro il Borghesia della Berria si è chiuso sul 5-2, un risultato amaro che però non deve, e non può, scalfire quanto di straordinario questi ragazzi hanno costruito finora.

La cronaca di una battaglia

È stata una partita vera, maschia, giocata a viso aperto. Il primo tempo si era chiuso in perfetto equilibrio, un 1-1 che testimoniava la nostra solidità. Poi, il calcio è fatto di momenti: un calo di tensione di cinque minuti e una serie di episodi arbitrali che definire “rivedibili” è un eufemismo.

Vedere il nostro portiere allontanato con un cartellino azzurro per un fallo inesistente è stato il colpo più duro, proprio nel momento in cui serviva massima lucidità. L’esperienza e la qualità degli avversari hanno fatto il resto, approfittando di ogni nostra minima incertezza.

Onore al merito, ma zero rimpianti

Onore ai vincitori, certo. Ma un onore ancora più grande va ai nostri ragazzi. Nonostante la sconfitta, usciamo dal campo consapevoli di aver lottato contro tutto e tutti. Siamo arrivati qui da protagonisti assoluti della stagione e ce ne andiamo con il pass per i Regionali in tasca.

Arrivare secondi in classifica non è un ripiego, è la conferma di un gruppo che vale, che ha fame e che vuole giocare a calcio.

Verso la prossima sfida: I Regionali ci aspettano!

Ragazzi, guardatevi negli occhi. Non c’è spazio per la tristezza, solo per l’orgoglio. Quella rabbia che sentite per i torti subiti e per quei minuti di blackout deve diventare il nostro carburante.

Un plauso speciale e sentito va a tutta la squadra per essersi aggiudicata, per la seconda volta, il prestigioso Premio Fair Play. Questo riconoscimento non è un semplice accessorio, ma rappresenta l’essenza più pura dello sport: il rispetto profondo per l’avversario, per le regole e per l’arbitro, che deve sempre precedere il risultato sul tabellone.

Raggiungere questo obiettivo è motivo di grande orgoglio, ma lo è ancor di più se contestualizzato alla natura del nostro gruppo. In una squadra così giovane, dove l’agonismo e la foga della crescita potrebbero facilmente prendere il sopravvento, mantenere un comportamento impeccabile non è affatto scontato. Spesso, alla vostra età, la voglia di vincere può far dimenticare la compostezza; voi, invece, avete dimostrato una maturità straordinaria, provando che si può essere competitivi senza mai perdere l’eleganza e l’integrità. Aver confermato questo premio per la seconda volta è la prova che la lealtà è diventata parte del vostro DNA sportivo: continuate a essere l’esempio di cui lo sport ha bisogno.

L’avventura non finisce qui, anzi, il bello deve ancora venire. Portiamo con noi la grinta del Roero, la consapevolezza della nostra forza e quella voglia di riscatto che solo chi cade e sa rialzarsi possiede.

Siamo lo SportRoero. Siamo una squadra. Siamo pronti per i Regionali.

Forza ragazzi, il sogno continua!

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